Ieri ho letto su Repubblica l'intervista a Sam Savage sul suo libro, "Firmino", il best-seller della primavera-estate, il libro più venduto alla fiera del libro di Torino. Ho avuto tra le mani il libro di questo "esordiente assoluto" molto smaliziato...beh il mio giudizio è assolutamente negativo: oltre a essere un libro veramente modesto è tutto volto alla consolazione del lettore, alla sua giustificazione. Chi ha detto che i lettori sono moralmente superiori in quanto lettori? Che la lettura è una forma di salvazione? Tutte balle. Fermate Firmino e tutti i suoi fans autoconsolatori...
Si capisce che hai avuto il libro solo fra le mani e non l'hai letto! Tralascio il gusto personale su Firmino, ma due cose sulla moralità dei lettori o sul potere della letteratura di salvare le voglio proprio dire. L'arte, e tutto il bello in sè è morale. L'ha detto Kant, l'ha ripetuto Heidegger (per esempio!). La letteratura è una forma d'arte ed il lettore ne è "utente" a tempo pieno! Quindi, vedi un pò tu se vuoi trarre qualche conseguenza da ciò. A questo aggiungi anche che il bello è parente stretto della verità, in quanto morale, e poi risponditi da solo alle domande che hai fatto, oppure riformulale.
Scritto da: Giulia alias Gulian | 17/07/08 at 13:17
Nicola Villa, 'Firmino', il romanzo, non parla in realtà dei lettori e della lettura.
Lo spiego nel mio blog - vo a spiegarlo, in giornata. Non sarà un po' superficiale questa sua ... lettura? Con stima in ogni caso. SK
Scritto da: Sundance Kyd | 21/07/08 at 12:11