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Fanfole di Nicola Villa

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Ricordo di DFW con riferimento alle elezioni in USA

Mi ha sorpreso che ricordando la morte dello scrittore David Foster Wallace (suicidatosi più di due mesi fa) nessuno abbia fatto riferimento al suo bellissimo reportage "Forza, Simba" (compreso in Considera l’aragosta pubblicato da Einaudi Stile Libero) sulla campagna delle primarie di McCain contro Bush nel 2000. In quel bellissimo ritratto del senatore McCain, che otto anni fa era l’astro nascente delle pulsioni destrorse dei Repubblicani, DFW metteva in luce, pur non condividendo le sue posizioni ultra-reazionarie, la sua umanità, il fatto che McCain fosse un anticandidato lontano dalla politica e dalla corruzione. Per semplificare: che credesse in quello che dicesse. La stessa convinzione, la stessa onestà e sincerità si è vista nell’ultimo discorso di complimenti a Obama: McCain avvertiva il dato storico di essere stato battuto dal primo presidente afroamericano degli Stati Uniti. Del resto anche Obama dà questa impressione: nonostante i suoi discorsi siano molto retorici (nonchè molto belli, molto più a sinistra di quanto ci trasmette a esempio Repubblica con tutti i ritratti del candidato post-razziale), quando parla Obama sembra credere a quello che dice. Una nuova onestà politica di cui gli americani sentivano il bisogno dopo 8 anni pessimi di Bush.

Ma torniamo a DFW. Il più bell’omaggio che ho letto in questi mesi è stato quello dello scrittore Nicola Lagioia su Lo straniero di questo mese. Di DFW non ho mai amato molto i racconti nè la sua scrittura "grassa" (nel senso di voluminosa). Non credo che sia, come ci dicono le bandine pubblicitarie post-mortem, «l’ultimo grande talento della letteratura americana» perchè maestri del romanzo americano attuale sono Roth e, al massimo, McCarty. DFW, come dice anche Lagioia, era un grande nel reportage e nel superamento del giornalismo. O meglio: era un’ossessivo della conoscenza di un mondo midcult irreparabilmente compromesso. Attraverso i suoi articoli si capisce molto di più dell’america che attraverso i suoi racconti e romanzi. Un maestro dell’inchiesta moderna.