Sfar è uno dei migliori graphic novelist francesi di adesso. Ha pubblicato, tra gli albi più famosi, Il Gatto del rabbino e Klezmer, e ora 001 edizioni pubblica il suo Pascin dedicato alla vita e all'opera di un pittore dimenticato: Julius Pinkas conosciuto appunto come Pascin. Come lui, nella storia raccontata da Sfar, appare un altro pittore caduto in oblio come Chaim Soutine, compagni di avventure in una Parigi tra le due guerre che accoglieva i profughi, sopratutto ebrei, da un po' tutta Europa. Dalle pagine di questo libro esce fuori l'immagine di un Pascin nevrotico e erotomane, un artista non-convenzionale che in un certo modo è stato il precursore dei disegnatori di adesso e per il quale Sfar sente una forte vicinanza, quasi una totale immedesimazione. Ironia yiddish e immagini volutamente spinte e scandalose (perché il fumetto è scandalo) si alternano in un libro molto genuino che restituisce il clima di un'epoca e le poetiche di questi artisti ingiustamente non ricordati.
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