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Fanfole di Nicola Villa

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Ristampate Quarantotti Gambini

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Quarantotti Gambini, nato a Pisino d'Istria nel 1910 e morto a Venezia nel 1965, è stato tra gli autori must delle letture nella scuola italiana fino a poco tempo fa, non al pari di Collodi e De Amicis, ma era molto letto per le sue tematiche di formazione e pedagogiche. Soprattutto L'onda dell'incrociatore, pubblicato nei Coralli di Einaudi nel 1947, è considerata la sua miglior prova sul tema adolescenziale. La storia dell'amicizia di Ario e Berto, con la tensione anche erotica verso la ragazzina Lidia, “enfants terribles” che crescono nel “mandracchio” del bassoporto di Trieste tra il circolo dei voghisti, rimorchiatori, zattere e incrociatori in un misto di corruzione, fatica e agonismo. Ma soprattutto un misto di vitalità e di morte in un crescere verso un epilogo splendido. Quando apparve questo breve romanzo suscitò molta curiosità, forse anche per la tematica scandalosa del sesso e adolescenti e per il carattere pittoresco di un mondo presto scomparso, quello che girava intorno al porto di Trieste, ma per la verità la novità rappresentata dalla scrittura di Quarantotti Gambini è ancora evidente oggi: uno stile moderno, pulito, quasi minimalista all'italiana tipo Bilenchi, ma in realtà prodotto di quell'ambiente culturale triestino ricchissimo d'inizio Novecento, una formazione maturata nello stesso ambiente cioè di Svevo, Weiss, Stuparich e Saba (proprio a quest'ultimo va il merito del titolo de L'onda dell'incrociatore come rivela una lettera in apertura all'ultima edizione edinauiana del 1962). L'onda dell'incrociatore è stato ristampato dieci anni fa da …, ma sarebbe bene ristampare anche gli altri libri come i volumi di racconti I nostri simili (1932) e La rosa rossa (1937), il ciclo “Gli anni ciechi”, storia di una infanzia istriana durante la Grande Guerra, Le trincee (1942), Amor militare (1955), Il cavallo Tripoli (1956), il romanzo La calda vita (1958), il libro di testimonianze sulla guerra a Trieste Primavera a Trieste (1945) e il diario di un viaggio in Urss Sotto il cielo di Russia (1963).