Fanfole - Fanfole

Fanfole di Nicola Villa

RSS Feed

L’ascesa al monte dell’epilessia

Grande-male-ristampa
 Finalmente è uscita, e ho avuto la fortuna di leggere, Il Grande Male, la raccolta completa dei sei capitoli della più importante graphic novel di David B (Coconino Press Fandango, 378 pagine cioè 87 tavole per 22 euro). David B. è forse il più importante interprete francese del romanzo grafico, e forse anche in Europa non ha pari, e la sua opera ha influenzato e influenza moltissimi disegnatori, e la sua opera più importante, il cui titolo originale è L'ascension du haut mal, è già una pietra miliare, spesso accostata al Persepolis di Satrapi, di questa recente forma d'espressione artistica. Ma queste son tutte cose che già si sanno e vengono spesso ripetute quando si parla di uno dei fondatori e animatori dell'Association in Francia, come del fatto che “il grande male”, del titolo, è l'epilessia del fratello di David B. Il Grande Male è infatti un'autobiografia della famiglia del suo autore, il racconto di un trauma famigliare a dire il vero, la reazione di un nucleo famigliare a una disabilità grave tra gli anni sessanta, la prima infanzia, e i giorni nostri, l'età adulta. Una vera ascensione collettiva di questa famiglia, per restare a una delle metafore più frequenti della narrazione, per andare a vedere che cosa c'è in cima all'handicap e scoprirsi alla fine soli, anche se si è rimasti compatti e uniti dalla speranza di una guarigione inseguendo cure alternative, falsi guru, diete orientali, rimedi new age, esoterismo e antroposofismo. Un racconto commovente dei propri cari e dei propri disagi fatto attraverso e soprattutto dalla capacità di visione di David B. che sembra raccontare partendo sempre da una regione immaginifica e onirica della memoria e della coscienza, come il suo tratto, le sue figure che nascono sempre dal nero e al nero sembrano ritornare e essere assorbite. Non solo incubi e sogni, trasfigurazioni infantili, rendono quest'opera universale, ma anche il racconto famigliare, ben al di là dei propri genitori con le vicende dei nonni e di un passato ancora più lontano, quasi mitico. Il Grande Male, in questo senso, è una riconciliazione con le proprie origini e con se stessi, al di là e nonostante le sconfitte e le solitudini di ognuno.