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Recensione degli Asini su Dazebao di Renata Puleo

via www.dazebao.org

Gli Asini-Educazione. Ripensare la pedagogia a partire dalla politica
di Renata Puleo


dizioni dell’Asino, progetto editoriale coordinato da Goffredo Fofi, ha pubblicato questo mese il primo numero della rivista Gli Asini-Educazione e intervento sociale, diretta da Luigi Monti. Tanti i libri suggeriti, i film recensiti e consigliati. Richard Yathes pubblicò nel 1978 A Good School, romanzo emblematico del suo lavoro complessivo: descrivere la formazione dell’americano-tipo negli anni in cui la seconda guerra mondiale forgia gli Stati Uniti come grande potenza mondiale e, soprattutto, come centro propagatore di una cultura della felicità nel e grazie al capitalismo.

Uno sguardo crudele e molta pietas (non a caso i suoi libri sono dedicati a Vonnegut) su un complesso di pratiche educative esplicite e implicite a cui ogni buon americano deve conformarsi.
Per quando riguarda i film, gli orrori dell’infanzia mai innocente nei film di Diritti e di Haneke, la gioventù resiliente, anche grazie alla musica di oltreoceano, nell’iraniano 'I gatti persiani'. Buone scelte, che illustrano, insieme all’editoriale di apertura, il progetto della rivista. Monti assegna al suo collettivo il compito di articolare una riflessione a tutto campo, evitando di far ruotare intorno alla scuola il problema dell’educazione e della formazione delle creature piccole e dei giovani, tagliando trasversalmente, sotto il paradigma del cambiamento come crisi e come crescita, l’intero contesto sociale. Certo, con un privilegio accordato ai luoghi e a coloro che di educazione, in senso lato, si occupano. Pur non negando gli effetti emancipatori svolti dalla scuola pubblica e di Stato, almeno nella lunga fase illuminista e riformista in cui essa ha garantito la promozione sociale di massa, oggi – dice Monti – è innegabile l’esaurimento di quel ruolo, con la conseguente esasperazione degli effetti di omologazione, conformismo, condizionamento culturale ai modelli di vita del tardo capitalismo. La rivista vuol essere un luogo di riflessione e di ricerca di nuove pratiche, di “piccoli frammenti non mercificati di sapere, di spazi reali di incontro con l’altro”. L’unica pedagogia possibile (anche qui il termine ha una accezione ampia e non accademica) è quella in cui l’immaginazione e la sperimentazione sono messe al lavoro, a scardinare convinzioni consolidate e rigidità ideologiche, anche di sinistra, o di quel che ne resta.

http://www.dazebao.org/news/index.php?option=com_content&view=article&id=11477:gli-asini-educazione-ripensare-la-pedagogia-a-partire-dalla-politica&catid=56:scuola&Itemid=174