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Fanfole di Nicola Villa

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Il lato sbagliato del ponte

New york
 Molto stimolante la guida di New York che Paolo Cognetti ha scritto per la collana Contromano. New York è una finestra senza tende è in realtà una guida che fa centro fuori dal centro che, trattandosi della grande mela, è Brooklyn il grande quartiere che si affaccia su Manhattan e ha una più forte identità rispetto agli altri sobborghi della città, a causa degli scrittori che vi hanno vissuto e vivono ancora, raccontato e raccontano tutt'ora. La New York di Cognetti è infatti Gotham, un luogo letterario affettivo, derivato dalla città dei matti, delle Cronache di E.A. Poe e degli svolazzi del più famoso uomo pipistrello tra i comics, Batman. La guida di New York che Cognetti scrive traccia delle storie di scrittori e di opere a partire dai luoghi, ed è molto utile la bibliografia finale con titoli che vanno da Walt Withman a J.D. Salinger passando per Chiamalo sonno di Henry Roth. La storia degli ebrei che hanno attraversato la città è appassionante, come la descrizione della nuova leva di scrittori americani, Lethem e Moody tra gli altri, alla ricerca di un modo per raccontare l'abisso (che può partire anche dall'11 settembre come fa Moody). Tra gli aneddoti più appassionanti ci sono le vite parallele proprio di Whitman e di Melville, coetanei del 1819, due esistenze di due brooklyniani, scrittori celebri, che non si incontrarono mai ed ebbero alterne fortune inverse: quando Foglie d'erba venne pubblicato e aggiornato di anno in anno come canzoniere aperto, dice Cognetti, i giovani Stati Uniti avevano bisogno di un padre della patria che mettesse entusiasticamente in poesia la sua storia, che cantasse “O Capitano! Mio Capitano! Il nostro aspro viaggio è terminato”, mentre erano indigeribili le profezie e le allegorie di Moby Dick uscito nel 1851 che vendette poche centinaia di copie.   


Paolo Cognetti, New York è una finestra senza tende (Laterza 150 pagine + DVD per 14 euro)