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Fanfole di Nicola Villa

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ESSE DI SALOME’ – teatro sonoro da Mallarmè di Sonia Bergamasco

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Protagonista di uno degli episodi più noti dei Vangeli, principessa orientale, corpo immerso nel piacere, natura senza veli, Salomè si staglia nel cielo del Mediterraneo come uno dei personaggi più ambigui e affascinanti della letteratura mondiale.

Poeti, pittori, drammaturghi  di ogni tempo si sono invaghiti del suo corpo adolescente.

Nella seconda metà dell’Ottocento, Stéphane Mallarmè, in un  fulminante poema rimasto incompiuto – Hérodiade – avvicina a questa donna il suo sguardo, e con  ironia e disincanto dà voce ad una splendida riscrittura del mito.

 

Lo spettacolo Esse di Salomè, da una drammaturgia di testi di Mallarmè (oltre, naturalmente a Hérodiade, dai Sonetti e da Pour un Tombeau d’Anatole), pone al centro della scena, un trono dalla superficie specchiante, in cui la figura solitaria della principessa muove la sua danza, sfacciata, ridicola e folle e articola la sua partitura di seduzione e di terrore.

 

Il mare, il sangue, il desiderio, l’aspro paesaggio interiore del racconto, fanno di questa strega adolescente una creatura che riverbera  segni e  simboli  attraverso immagini incantatorie e musicali.

 

Episodio centrale dello spettacolo, accanto alla danza ridicola e sfacciata di Salomè sui tacchi a spillo, è una partitura per risata sola in cui l’attrice-personaggio articola la sua follia in una risata musicale e grottesca.

 

 

Con lo spettacolo teatrale intitolato Esse di Salomè  si rinnova la collaborazione tra Tempo Reale di Firenze, centro di sperimentazione elettronica tra i più rinomati in Europa, e  l’attrice musicista Sonia Bergamasco.

 

La durata del lavoro è di un’ora. In scena, Sonia Bergamasco. Gioco, ironia, seduzione e disincanto si alternano per dare corpo ad un’azione teatrale in cui il corpo/ voce dell’attrice mette in scena se stesso, e gioca con una mitica figura femminile riconsegnata alla storia attraverso il teatro.

 

La traduzione dei testi è quella, preziosa, del poeta Cosimo Ortesta.